LRC歌词
Eri tu che tendevi la mano,
io la lasciavo sospesa nell’aria.
Alzavo muri sempre più alti,
per paura di tornare a cadere.
Mi cercavi con occhi pazienti,
io rispondevo con il mio silenzio.
Credevo di proteggermi dal dolore,
invece mi stavo perdendo te.
E il tempo scivolava tra le dita,
come sabbia che non sai fermare.
Io stavo fermo, tu continuavi a chiamare,
ma io non ho avuto il coraggio.
Erano i muri che ho alzato
a tenermi lontano da te.
Era la paura di soffrire ancora
a condannarmi al vuoto.
E adesso che non ci sei più,
è quel silenzio che mi uccide.
Eppure mi mancano le tue risate,
quelle di quando ero bambino.
Il tuo abbraccio sapeva di casa,
il rifugio sicuro tra le tue braccia.
Mi mancano i giorni di tempesta,
le parole dure che facevano male.
Perché anche dentro a quella rabbia
c’era un amore che non ho capito.
E adesso parlo al vuoto delle stanze,
come se potessi rispondermi ancora.
Ti cerco nei dettagli più piccoli:
un odore, una foto, una frase interrotta.
Erano i muri che ho alzato
a tenermi lontano da te.
Era la paura di soffrire ancora
a condannarmi al vuoto.
E adesso che non ci sei più,
è quel silenzio che mi uccide.
Se potessi tornare indietro,
sceglierei di cadere ancora.
Meglio il dolore nelle tue mani
che questa assenza che divora.
Ti ho amato male, ti ho amato poco,
ma ti ho amato sempre.
Erano i muri che ho alzato
a spegnere la tua voce.
Ora restano solo i ricordi
a farmi compagnia.
E stringo forte le tue risate,
il bambino che ero con te.
E piango i muri che non cadranno mai.
Eri tu che cercavi me,
io che non sapevo restare.
Ora parlo al silenzio…
e dentro quel silenzio ci sei.
io la lasciavo sospesa nell’aria.
Alzavo muri sempre più alti,
per paura di tornare a cadere.
Mi cercavi con occhi pazienti,
io rispondevo con il mio silenzio.
Credevo di proteggermi dal dolore,
invece mi stavo perdendo te.
E il tempo scivolava tra le dita,
come sabbia che non sai fermare.
Io stavo fermo, tu continuavi a chiamare,
ma io non ho avuto il coraggio.
Erano i muri che ho alzato
a tenermi lontano da te.
Era la paura di soffrire ancora
a condannarmi al vuoto.
E adesso che non ci sei più,
è quel silenzio che mi uccide.
Eppure mi mancano le tue risate,
quelle di quando ero bambino.
Il tuo abbraccio sapeva di casa,
il rifugio sicuro tra le tue braccia.
Mi mancano i giorni di tempesta,
le parole dure che facevano male.
Perché anche dentro a quella rabbia
c’era un amore che non ho capito.
E adesso parlo al vuoto delle stanze,
come se potessi rispondermi ancora.
Ti cerco nei dettagli più piccoli:
un odore, una foto, una frase interrotta.
Erano i muri che ho alzato
a tenermi lontano da te.
Era la paura di soffrire ancora
a condannarmi al vuoto.
E adesso che non ci sei più,
è quel silenzio che mi uccide.
Se potessi tornare indietro,
sceglierei di cadere ancora.
Meglio il dolore nelle tue mani
che questa assenza che divora.
Ti ho amato male, ti ho amato poco,
ma ti ho amato sempre.
Erano i muri che ho alzato
a spegnere la tua voce.
Ora restano solo i ricordi
a farmi compagnia.
E stringo forte le tue risate,
il bambino che ero con te.
E piango i muri che non cadranno mai.
Eri tu che cercavi me,
io che non sapevo restare.
Ora parlo al silenzio…
e dentro quel silenzio ci sei.
文本歌词
Eri tu che tendevi la mano,io la lasciavo sospesa nell’aria.Alzavo muri sempre più alti,per paura di tornare a cadere.Mi cercavi con occhi pazienti,io rispondevo con il mio silenzio.Credevo di proteggermi dal dolore,invece mi stavo perdendo te.E il tempo scivolava tra le dita,come sabbia che non sai fermare.Io stavo fermo, tu continuavi a chiamare,ma io non ho avuto il coraggio.Erano i muri che ho alzatoa tenermi lontano da te.Era la paura di soffrire ancoraa condannarmi al vuoto.E adesso che non ci sei più,è quel silenzio che mi uccide.Eppure mi mancano le tue risate,quelle di quando ero bambino.Il tuo abbraccio sapeva di casa,il rifugio sicuro tra le tue braccia.Mi mancano i giorni di tempesta,le parole dure che facevano male.Perché anche dentro a quella rabbiac’era un amore che non ho capito.E adesso parlo al vuoto delle stanze,come se potessi rispondermi ancora.Ti cerco nei dettagli più piccoli:un odore, una foto, una frase interrotta.Erano i muri che ho alzatoa tenermi lontano da te.Era la paura di soffrire ancoraa condannarmi al vuoto.E adesso che non ci sei più,è quel silenzio che mi uccide.Se potessi tornare indietro,sceglierei di cadere ancora.Meglio il dolore nelle tue maniche questa assenza che divora.Ti ho amato male, ti ho amato poco,ma ti ho amato sempre.Erano i muri che ho alzatoa spegnere la tua voce.Ora restano solo i ricordia farmi compagnia.E stringo forte le tue risate,il bambino che ero con te.E piango i muri che non cadranno mai.Eri tu che cercavi me,io che non sapevo restare.Ora parlo al silenzio…e dentro quel silenzio ci sei.
































